🕰 Mercatini delle pulci – Around the world

🍂 Se dovessi dare un nome al motore che alimenta la mia curiosità, probabilmente lo chiamerei “nostalgia”. Ho sempre avuto particolare attenzione per oggetti che ti riportano indietro nel tempo, che sia un vinile o una scatoletta porta pasticche di quelle che usavano le nonne, spesso d’argento e metalliche in cui ti ci specchi e riesci a vedere cosa succede alle tue spalle, nella speranza di non veder comparire Michael Myers.

🌒 Scomponendo la parola nostalgia, eccoli lì: nòstos e àlgos, che significano rispettivamente ritorno e dolore, insomma dolore del ritorno. Se nei tempi dei greci, Ulisse, con questo movimento interiore ripensava alla sua Itaca, io oggi, ripenso ad un viaggio, nel tempo precisamente. I mari che solco alla ricerca di terre natie, li ritrovo nei dischi, nelle perle nascoste spesso fra bancarelle o grossi scaffali di mercatini dell’usato. Mi chiedo ad ogni oggetto, chissà quale storia mi sto andando ad acchiappare, incrociare e ribaltandone il destino lo salvo dall’usura del tempo.

📺 Ma non sono l’unica, l’ “oggetto d’annata”, vintage, è tornato alla riscossa.
Chi se lo sarebbe immaginato 40 anni fa?
🕰 Voi ne avete visto qualcuno? Io ho ancora tanto da scoprire. Fatemi sapere!

*in foto un piccolo angolino ripreso a Santiago de Compostela.

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